Paolo e i non credenti

Lettera ai Romani 2,14-16.26-29

Paolo riconosce che a tutti, in forza della natura umana, è stata rivelata la conoscenza della volontà di Dio e il dono dello Spirito.
Editore Paoline
DestinatariInteressati al dialogo religioso
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Dio opera in tutti con la sua grazia, anche al di fuori di un’adesione esplicita o implicita al cristianesimo. Questa affermazione non è contraria alla fede cristiana, anzi si basa su diversi testi biblici. Nonostante numerosi studiosi oggi non lo riconoscano, essa appare con una particolare chiarezza soprattutto in Rm 2,14-16.26-29, un testo che appartiene alla principale lettera paolina, e in modo specifico a quella sezione in cui l’Apostolo descrive la situazione di chi si trova al di fuori della giustificazione offerta da Cristo (Rm 1,18 - 3,20). 

Nella presente ricerca si vuole dimostrare che, pur affermando che prima di Cristo tutti hanno peccato, Paolo riconosce che a tutti è stata rivelata, in forza della loro natura umana, la conoscenza della volontà di Dio e almeno alcuni di essi, pochi o tanti che siano, hanno dimostrato, mediante una vita onesta, di avere ottenuto il dono dello Spirito.

Dettagli
Autore Alessandro Sacchi
Collana Paolo Di Tarso
Editore Paoline
FormatoLibro - Rilegato
LingueItaliano
Tipo di edizioneIntegrale
Paese di produzioneItalia
Anno di pubblicazione2008
Luogo di pubblicazioneMilano
Nr. edizione1
Data ristampa2008
Nr di Ristampa2
Pagine392
EAN/Codice Prodotto9788831535366
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